domenica 10 ottobre 2010

Fame di nuovo nell'immobilità di un giorno pre invernale.

sunrise,sunrise looks like mornin' in your eyes.
oggi è proprio una giornata alla Norah Jones.
fuori c'è quell'aria limpida-immobile che puo' essere disturbata solo da una voce così morbida e ovattata, che riporta a immagini di calore e sostanziale immobilità.
oggi mi sono iscritta ad anobii e ho inserito qualche libro sulla mia libreria, ma appena avrò davanti agli occhi quella vera, di legno, montata male, dell'ikea riacciufferò i circa dieci libri che ho dimenticato di mettere in virtuale. accanto a quelli che ho già letto, stanno così, immobili ed in attesa questi quindici libri da divorare.
oggi davvero è una giornata da divorare leggendo.

giovedì 16 settembre 2010

L'isteria è fonte di interventi inutili.

Quanto odio il ripassare, il ripetere. Crea insicurezze, annebbiamento, dirottazione di pensieri altrove, crea il caos.
Infatti ripeto poco, e quel poco mi annoio, mi perdo, chissà dove vado a vagare..
Fuori il sole va e viene, ma io non vedo l'ora di mettermi le scarpe ed uscire.
Forse non dovrei, ma nei miei schemi di post it mi pare che il tempo ci sia, forse anche troppo.
Quindi dopo esco.
A respirare un pò d'aria, che mi entra nel cervello e mi rimette in circolo le idee, ohh.
Isteria pre-esamI (visto che sono due, doppia isteria). E poi com'è stressante memorizzare date, ricordarsi cosa dice Bernardo "il tale" sulla predestinazione, o su quanto Aristotele debba destabilizzare il suo mondo biblico. Eccheppalle pero'!


21 settembre, giorno di liberazione, espulsione di tutto il Medioevo che c'è in me: ti attendo.

venerdì 10 settembre 2010

Pensieri da citazione.

*adesso,arriva lui. (lei,ecco).
apre piano la porta, poi si butta sul lett0, e poi e poi..
ad un tratto io sento afferrarmi le mani, le mie gambe tremare, e poi e poi e poi, e poi...
spegni adagio la luce, la sua bocca sul collo, ha il respiro un pò caldo,
e poi,
NON la mollo.
(anche perchè...) ha talento da grande lei nel fare l'amore, sa pigliare il mio cuore e poi e poi e poi, e poi...
ha il volto sconvolto, io le dico ti amo, ricomincia da capo, è violento il respiro.*

e dopo quasi un anno,brucio.

intervento ormonale, eh beh. non si può esser sempre intelletto-spirituali-aggrovigliati-intricati.
:)

martedì 10 agosto 2010

Circolo vizioso.

Affondano le dita nel desiderio, così mollemente inzuppato di un'esistenza improbabile, si nutrono di impossibilità, e godono della puntualità di momenti non ordinari. Quanto si può sopravvivere in questo labirinto senza uscita?
Si può?
Quando è come essere spezzati, frammentati, e ogni sensazione si sdraia sullo scorrere del tempo, come essere in un deserto e avere poca acqua, sorsi brevi che non bastano mai.
Fino a farsi male. Circolo vizioso.

giovedì 29 luglio 2010

Ombre.

Quanto sono lunatica oggi?
Mi invischio nella momentanea impossibilità di creare luce, e se mi potessi afferrare ilcuore ,stringendolo nella mano, ne avvertirei la continua irregolarità del battito.
E mentre alla tv ci sono i Baustelle, sono presa dall'irrefrenabile voglia di denunciarli per musica pro-depressione.
Basta, è giunto il momento di gelato alla nocciola + Marlene Kuntz nel loro periodo "cavolocel'hocontematelodico".
[e intanto fuori, tuoni e fulmini]

martedì 13 luglio 2010

Ispirazione.

E più la cerchi e meno ti viene. Non è mica facile scrivere su commissione!
Ho messo Juliette Gréco che a ripetizione da un'ora sta cantando "Sous le ciel de Paris", e intanto ho buttato giù una paginetta della quale sono anche [abbastanza -più o meno -diciamo -un minimo] soddisfatta.
Sarà che sapere che °sous le pont de Bercy, un philosophe assis° mi rincuora, e allora mi dico che sulla seggiolina della mia stanza posso fare un po' la presunta scrittrice in erba [erbissima] anch'io. eccheccavolo.

mercoledì 23 giugno 2010

Estate [forse].

Carmen Consoli canta con Franco Battiato. Le finestre sono aperte. La casa silenziosa. Il gatto fuori si stira. Il cielo è azzuro e arancione, e sono le 20.31. Io in cucina preparo la cena. Sul tavolo una bottiglia di vino rosso, e due bicchieri. La candela alla cannella è accesa e si disperde nell'aria. Il cane del vicino non si calma. Il bambino del vicino sta facendo incaz**** la nonna, perchè vuole giocare sul terrazzino, invece di cenare. Le tartarughe camminano lente, si trascinano sulla ghiaia e vivono. La città è semi silenziosa. Io taglio zucchine. Le lenzuola, fuori, sono già asciutte.
Sembrerebbe estate, forse.